Formazione

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IL PROGETTO FORMATIVO

L’idea di questo progetto nasce dall’esigenza di iniziare a guardare l’individuo nella sua complessità piuttosto che diviso a compartimenti stagni. In quest’ottica per aiutare un lavoratore a vivere meglio il suo ambiente lavorativo è necessario vederlo nella sua complessità di essere umano. Come la medicina moderna si sta aprendo ad un approccio olistico, da anni anche le aziende hanno intuito che il benessere generalizzato nella vita dei propri dipendenti può portare ad un sensibile miglioramento delle loro performance lavorative. Un approccio olistico sancisce la necessità di intervenire su una persona attraverso diversi piani paralleli, ma con un’unica finalità: un reale e totalizzante stato di benessere. Per far questo vengono utilizzate diverse tecniche, che non escludono la dimensione della creatività e della partecipazione. Da un punto di vista prettamente sociale, l’approccio olistico consente al soggetto di imparare a gestire i rapporti con le altre persone, a migliorare la propria autostima e di raggiungere gli obbiettivi prefissati. E’ evidente quanto tutto ciò sia fondamentale all’interno di un ambiente lavorativo.

GLI OBIETTIVI

Fermo restando che l’obiettivo finale di questo progetto è il benessere dei partecipanti, i punti focali su cui vogliamo concentrare l’intervento prendono in considerazione la prevenzione dello Strain, sia comportamentale che psicologico, e della Dissonanza Emotiva. I principali modelli sullo stress occupazionale (French & Kahn, 1962; Van Harrison, 1978; Caplan, 1979; Karasek, 1979; Cox & Mackey, 1981; Cooper & Marshall, 1978; Cummings & Cooper, 1979) descrivono lo Strain come l’insieme negativo degli effetti/risposte che le fonti di stress presenti nei contesti lavorativi ed organizzativi, interagendo con variabili di ordine individuale, ambientale e sociale, possono produrre nella persona. Tali effetti riguardano sia i vissuti e i comportamenti direttamente legati al lavoro e all’organizzazione sia varie conseguenze sulla salute della persona. Secondo Abraham (1998) la Dissonanza Emotiva è una forma di conflitto persona-ruolo proveniente dal conflitto tra emozione vissute ed emozioni espresse. La gestione delle emozioni è pertanto un aspetto cruciale e, se assente o carente, può divenire deleterio per la salute psicofisica dei lavoratori, sottoponendo quest’ultimi a rischio di stress e di job burnout. La nostra intenzione è quella di accompagnare i partecipanti a questo progetto attraverso un percorso che permetta loro di imparare a riconoscere i propri stati emozionali e ad ampliare le proprie risorse interne a cui fare ricorso per prevenire e rispondere a stimoli stressori che inevitabilmente si presentano sul posto di lavoro.

MODALITA' DI INTERVENTO

L’assetto posturale è un aspetto della persona che non è legato semplicemente al campo biomeccanico e funzionale; in buona parte esso è influenzato da fattori ambientali ed emotivi, che partecipano nel costruire la storia di ogni individuo. Ci sono, ad esempio, situazioni in cui l’ansia del soggetto è legata ad una manifestazione somatica di dolore: in questi casi il lavoro sarà rivolto all’apprendimento della gestione dello stress, prima ancora che alla risoluzione della sua manifestazione corporea. Il lavoro sul Sistema Fasciale e sulle Catene Muscolari permette di effettuare un lavoro globale ed efficace, che risulta permanente se accompagnato alla consapevolezza e ad una corretta igiene motoria. Riveste quindi molta importanza l’acquisizione della corretta tecnica respiratoria e lo sblocco del Diaframma, principale muscolo della respirazione. Altro aspetto psico-motorio sul quale intendiamo lavorare è l’attivazione dell’emisfero destro che consente di attivare il sistema vagale ed esonera dalla condizione di “sequestro emotivo”. Saranno quindi proposti manovre di sblocco muscolare auto-gestite, training respiratorio, esercitazioni psico-motorie individuali, a coppie e di gruppo al fine di rinforzare il piacere del confronto e della collaborazione.

Su questi importanti elementi diventa fondamentale che il lavoro del Posturologo possa integrarsi ad un approccio Psicologico. Grazie a tale integrazione, si potrà arrivare ad una lettura esauriente delle necessità del gruppo e ad un programma di rieducazione che permetta ai partecipanti al progetto il percorso più agevole per il raggiungimento dei propri obiettivi.

Al termine dell’attività corporea, verrà riservato ai partecipanti uno spazio di rielaborazione in modalità gruppale al fine di individuare eventuali blocchi, difficoltà, resistenze emerse durante lo svolgimento dell’attività corporea. Tale spazio non vuole avere una valenza strettamente terapeutica, ma aiutare i partecipanti a prendere consapevolezza di possibili malesseri che inevitabilmente si ripercuotono sulla performance lavorativa e sulla percezione della propria collocazione all’interno dell’azienda. Non saranno quindi affrontate tematiche troppo personali che esulano dall’obbiettivo del progetto e che potrebbero mettere in difficoltà i partecipanti, ma sarà, altresì, fondamentale aiutare i partecipanti a “leggere” le tematiche che potranno emergere durante il lavoro corporeo. Il fine ultimo del progetto è che il posto di lavoro non sia più visto come il luogo in cui “devo andare”, ma come il luogo dove “voglio andare”.

FORMAZIONE PER AZIENDE

Info

Via Lorenzo Perosi, 2 - 35132 Padova (PD)